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La demolizione controllata di Berlusconi nell’era del pedofically correct

di Roberto Quaglia I giornali hanno con la vita all’incirca lo stesso rapporto che le cartomanti hanno con la metafisica” (Karl Kraus) Nessuno si è mai chiesto come saranno le discussioni politiche da bar il giorno in cui l’era di Berlusconi sarà terminata? Non è un problema da poco. La politica in Italia ormai consiste solo in un litigio permanente fra chi insulta Berlusconi con la stressa passione e costanza

Il crepuscolo di Internet e l’alba di Oligonet

Please generate and paste your ad code here. If left empty, the default referral ads will be shown on your blog.Premetto che io ero uno di quelli che ci capivano qualcosa di Internet. Mi ero sprofondato in internet appena il World Wide Web fece capolino in Italia nel 1995, con VideoOnLine. Non c’era quasi nulla, su Internet, e i motori di ricerca facevano schifo, eppure si trovava tutto. Quindici anni

Viviamo in tempi interessanti

di Roberto Quaglia Orwell, dopotutto, era un dilettante. Ha scritto un libro da cui è stato tratto un reality show i cui partecipanti non sanno neppure che lui è esistito. Tanto lavoro per nulla. Ha messo insieme un bel libro ma si è dimenticato di brevettare il “format”. E quindi è oggi lecito plagiarlo. In televisione come sulla scena politica. Ben gli sta. E’ il destino dei dilettanti. Orwell era

Eccomi qua

Ebbene sì, ho ceduto. Erano anni che vari amici cercavano di convincermi a creare un mio blog, ma ho stoicamente resistito. Fino ad oggi. Innanzitutto mi faceva schifo la parola. Blog. Che cazzo di nome. Non è una parola italiana e se è per questo non sembra neppure una parola, ma un rumore. In secondo luogo aborrisco le schiavitù, e le più insidiose sono quelle autoindotte. Mi vedevo a rischio

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